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Qualsiasi cosa tu stia facendo, dai tutto cio’ che hai.
cit.Norman Vincent Peale.


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cumerlato-back
  Giuseppe e Bernadette sono da sempre appassionati e studiosi della naturopatia. legano e dedicano la loro vita al prossimo e all'amore per la natura,protagonisti di molte battaglie vinte,nel campo delle cure del corpo umano con prodotti naturali direttamente elaborati e trattati dai due,altamente religiosi i due dispensano amore e cure per persone che non possono affidarsi alla medicina tradizionale,lavorano in parallelo con la stessa ma mai in contrasto con essa,di recente la coppia ha scritto un libro,opera che e figlia della loro lunga e laboriosa esperienza, narrata con cantore e finezza psicologica.(per ragioni non cito il titolo dell'opera)opera che sembra.. continua...

L'artista.
  Antonio Diana. Ecco chi è l autore delle opere magistralmente dipinte a mano con olio su tela, di cui  sopra,queste sono solo due di tantissimi capolavori (e presto ne verranno aggiunti altri) del nostro artista  antonio diana,che negli anni ottanta dipinse decine di quadri partecipando a molte mostre del nord italia  (luogo in cui risiedeva e risiede ancora oggi),le sue mostre ebbero molto successo, al punto che i media locali ne amplificarono il genio e la capacità d'arte di questo artista figlio della nostra terra.. continua...


19 Marzo 1994
Alle sette e venti minuti primi del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, Giuseppe Diana è assassinato nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, mentre si accinge a celebrare la santa messa. Un camorrista lo affronta con una pistola. I cinque proiettili vanno tutti a segno: due alla testa, uno al volto, uno alla mano e uno al collo. Don Peppe Diana muore all'istante. L'omicidio, di puro stampo camorristico, fa scalpore in tutta Italia. Un messaggio di cordoglio è pronunciato da papa Giovanni Paolo II durante l'Angelus del 20 marzo 1994: « Sento il bisogno di esprimere ancora una volta il vivo dolore in me suscitato dalla notizia dell’uccisione di don Giuseppe Diana, parroco della diocesi di Aversa, colpito da
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il sindaco
Renato Natale
oggi e di nuovo sindaco di casal di principe dopo anni di commissariamento, medico italiano volontario e politico. È stato il primo Sindaco di Casal di Principe ad aver posto come priorità assoluta la lotta alla camorra, così come ha scritto Roberto Saviano in Gomorra. La sua è stata una brevissima gestione politica, spezzata poco dopo l'uccisione del parroco ed amico Don Giuseppe Diana, oggi simbolo dell'anti camorra. È fondatore, insieme ad altri medici, dell’associazione Jerry Essan Masslo, impegnata nella tutela alla salute fisica e psichica degli immigrati. È altre sì membro di Libera.già Sindaco di Casal di principe, nel 1993, fu protagonista della “battaglia dei paletti”, che lo vide scontrarsi a ciel sereno con clan malavitosi della zona, si dalla carica di Commissario straordinario del Partito Democratico per Casal di Principe, del aveva presentato una candidatura a Sindaco. La candidatura era sostenuta da tutte le forze politiche, che avevano rinunciato a presentare proprie liste. Tuttavia la tornata elettorale fu stracciata dall'intervento del Consiglio dei Ministri che a tre giorni dalla presentazione ufficiale delle liste sciolse il Comune impedendo di dar luogo a elezioni, un duro colpo per
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vecchio boss

chi era vittorio simeone? simeone nasce a casal di principe negli anni trenta, quando in america imperversava al capone e il proibizionismo ma con al capone, il simeone a in comune solo il fatto di essere un guappo, seppur in modo diverso, il simeone non è un boss dei giorni nostri, ma un vecchio guappo, tipo alla (mario merola,ovviamente si intende i personaggi che inpersonava il grande mario nei suoi film).un guappo vecchie maniere,figura tipica dell'universo e della cultura napoletana, lontano anni luce dai boss di nuova generazione. come detto nasce a casal di principe dove conosce e si sposa Concetta Ferraiuolo (tutt'ora in vita)da lei ha 6 figli, 4 maschi e due femmine,negli anni cinquanta si stabilisce in via Dante Alighieri,una strada di periferia a nord di casale,strada senza uscita figlia di un abusivismo incontrollato che in quegli anni era la norma, e qui che si costruisce una casa faraonica su quattro livelli,certo il denaro non gli manca, in su detta via, la gente che ci abita rispetta don vittorio manco fosse Dio, e un rispetto dettato dal carisma,che emana questo personaggio,la gente del vicinato lo rispetta in modo molto profondo don vittorio ha carisma e coraggio da vendere,ed è per questo che incute un timore notevole nella gente, al suo passaggio i ragazzini che giocano in strada scappano al rombo del motore della sua alfa romeo 1750 di colore blù conosciuta da tutti, al suo seguito
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oggi casale

IL cielo sopra casale e plumbeo e non solo come nella foto, la gente sfiduciata e avvilita sembra rassegnata, l'inquinamento ambientale,la mancanza di lavoro, la mancanza di una amministrazione stabile, la repressione dello stato hanno trascinato il paese in un baratro senza fine.l'edilizia, il motore portante su cui si basa l'economia di casale,e praticamente bloccata, i negozi chiudono,gli imprenditori scappano,chi rimane tartassa i cittadini al limite del lecito la gente non ne può più di questo stato di cose.non è che nel
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bar storici

i bar come ultima spiaggia,come amici inseparabili, in passato i giovani di casale non avevano tante occasioni di svago,non c'erano locali per giovani o punti di ritrovo,luoghi per ritrovarsi e socializzare tra coetanei di entrambi i sessi, in verità non esisteva nemmeno l'amicizia tra uomo e donna,amicizia questa,che era un tabù molto difficile da sfatare,tabù che ancora oggi sembra non del tutto crollato,in quel clima povero di svaghi e di approcci, sorsero molti bar,e circoli ricreativi,dove si riunivano i giovani e meno giovani(solo uomini) del paese,nelle serate fredde e buie d'inverno.nascevano i club Napoli in quegl' anni di follie maradoniane, ancora oggi ci sono diversi club napoli in paese,nei quali si riuniscono la domenica centinaia di ragazzi per assistere le partite del napoli,per i tanti giovani maschi e il luogo dove ci si incontra e si socializza,le nuove generazioni sembra, abbiano qualche occasione in più in termini di ritrovi o di punti di aggregazione,
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correva l'anno
Triste realtà
Da un articolo dell'82 sritto da(pn)
il tempo scorre lento,qui in questo agglomerato urbano che tutto sembra fuor chè un paese,questo è casal di principe. da un remoto passato ad 0ggi,le leggi,quelle decretate dai vari governi,erano e sono incomprensibili alla maggioranza della gente,si respira un aria di anarchia, e intolleranza cronica su tutto ciò che ha qualche forma di legalità,condizione questa non ostacolata in modo impegnativo dalle amministrazioni o da chi preposto al rispetto delle leggi.la gente si nutre di
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